GHIACCIO

In un mondo di ghiaccio la cui avanzata è inevitabile e inarrestabile, frutto, forse, di un qualche disastro causato dalla mano dell’uomo, la voce narrante vaga per le lande bianche alla continua ricerca di una fantomatica ragazza albina. Una figura sfuggente gli si oppone, ora marito, ora carceriere della fanciulla. Attraversato da un continuo alternare il piano onirico e quello reale e da oscillazioni spazio-temporali, il romanzo di Anna Kavan si posiziona sulla delicata linea di confine tra fantascienza e weird, complice un linguaggio che si sdoppia tra preda e cacciatore, scolpendo lei e lui nel ghiaccio.

FORMATO – 15X21 – BROSS. – PAGINE – 176

“UNA DEI PIÙ MISTERIOSI SCRITTORI MODERNI, ANNA KAVAN HA CREATO UN MONDO DI FANTASIA UNICO E AFFASCINANTE. POCHI AUTORI, OGGI, POTREBBERO UGUAGLIARE L’INTENSITÀ DELLA SUA VISIONE.” (J.G. BALLARD)
“UNICO… L’INCANTEVOLE POTERE DI QUESTO ROMANZO LO PORTA OLTRE IL CONFINE DELLA FANTASCIENZA.” (BRIAN ALDISS)
“NONOSTANTE GHIACCIO SIA SEMPRE CHIARO E DIRETTO, NIENTE AL SUO INTERNO È SEMPLICE, E RACCHIUDE IN SÉ LE PROPRIETÀ SIA DEL LABIRINTO CHE DELLO SPECCHIO.” (JONATHAN LETHEM)
“GHIACCIO DI ANNA KAVAN È UN ROMANZO PROPRIO COME LA LUNA È LA LUNA. CE N’È SOLAMENTE UNA. È FREDDO E BIANCO E TI FISSA DI RIMANDO, ALLO STESSO TEMPO RIBELLE E IMPASSIBILE, STATICO E FRENETICO, SEGNATO DA PERIODI, FUORI PORTATA.” (JONATHAN LETHEM)
“QUALCUNO POTREBBE CONVINCERSI CHE KAVAN ABBIA VISTO IL FUTURO. MEZZO SECOLO DOPO LA PRIMA PUBBLICAZIONE DEL ROMANZO, IL SOGNO DELIRANTE DELL’AUTRICE INIZIA A SEMBRARE FIN TROPPO REALE.” (THE NEW YORKER)
“L’OSSESSIVA INSISTENZA NELL’ACCOMUNARE LA VIOLENTA POLITICA GLOBALE DELLA GUERRA FREDDA ALLA MINACCIOSA E LETALE OGGETTIFICAZIONE SESSUALE DELLA DONNA E RAFFIGURARLI COME DUE POLI DELLA STESSA VOLONTÀ COLLETTIVA E SUICIDA DI VOLER DISTRUGGERE LA VITA FANNO DI GHIACCIO UN INTERESSANTE ESPERIMENTO DI LETTERATURA FEMMINISTA.” (L. TIMMEL DUCHAMP)

16,00

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